{"id":16254,"date":"2020-05-04T14:20:08","date_gmt":"2020-05-04T12:20:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.comacitalia.it\/?p=16254"},"modified":"2020-05-04T14:20:08","modified_gmt":"2020-05-04T12:20:08","slug":"silenzio-assordante-intervista-a-giorgio-donadoni-e-alberto-dal-poz-sul-numero-di-marzo-di-bergamo-economia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vipgo.atsautomation.com\/comac\/mondo-comac\/silenzio-assordante-intervista-a-giorgio-donadoni-e-alberto-dal-poz-sul-numero-di-marzo-di-bergamo-economia\/","title":{"rendered":"Silenzio assordante &#8211; Intervista a Giorgio Donadoni e Alberto Dal Poz sul numero di marzo di Bergamo Economia"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h2>Bergamo svuotata e le sue fabbriche deserte, un momento difficile che supereremo insieme.<\/h2>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_images_carousel images=&#8221;16429,16232,16239,16308&#8243; img_size=&#8221;large&#8221; onclick=&#8221;link_no&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Si prospetta un futuro tutt\u2019altro che semplice per le PMI italiane. L\u2019emergenza COVID19 la conseguente serrata totale o quasi si innesta su una situazione gi\u00e0 difficile che si trascina ormai da tempo, complicanze tutte nostrane come l\u2019italica burocrazia e la tipica disunit\u00e0 tra mondo istituzionale, produttivo e associazionistico non migliorano le cose. L\u2019incertezza su quando e come tutto questo finir\u00e0 \u00e8 endemica.<\/p>\n<p>Due figure chiave, Alberto Dal Poz, Presidente Federmeccanica, e il Presidente del Gruppo Meccatronici bergamaschi Giorgio Donadoni, ci offrono una prospettiva, il pi\u00f9 a lungo termine e realistica possibile date le circostanze, sulla situazione. Dal Poz esprime vicinanza agli imprenditori dei territori bergamaschi, particolarmente colpiti nel tessuto economico, non meno che dal punto di vista sanitario.<\/p>\n<p><strong>ADP:<\/strong>\u00a0\u00abLa vicinanza alla territoriale di Bergamo \u00e8 intensa e totale. Bergamo rappresenta una colonna portante per la nostra Federazione per quanto riguarda l\u2019Industria metalmeccanica. Alla vicinanza personale, che esprimo tramite il Presidente Donadoni, per una situazione mai affrontata prima si somma la preoccupazione per un settore che \u00e8 concentrato e strategico nella vostra area.<\/p>\n<p>Ho la massima fiducia che le aziende sapranno ripartire con il piede giusto appena sar\u00e0 possibile, ma per il momento la massima priorit\u00e0 \u00e8 mettere in sicurezza i lavoratori di ogni ordine e grado e chiunque transiti nelle nostre aziende, procedendo con grande senso di responsabilit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Presidente Donadoni, quali sono gli umori all\u2019interno del direttivo della sua associazione e quali sono le\u00a0<\/strong><strong>maggiori preoccupazioni che rileva tra i suoi associati?<\/strong><\/p>\n<p><strong>GD:\u00a0<\/strong>\u00abRingrazio il Presidente Dal Poz per la solidariet\u00e0 espressa e confermo quel che ha evidenziato da ultimo. Tutti i colleghi imprenditori &#8211; uomini del fare del nostro settore, manufatturiero per eccellenza &#8211; hanno sempre avuto ben chiara l\u2019importanza di tutelare le loro maestranze. In circostanze come le attuali poi, la salvaguardia dei lavoratori \u00e8 una priorit\u00e0 assoluta, non si discute. Ed \u00e8, lo assicuro, una convinzione che traspare, declinata secondo le rispettive sensibilit\u00e0, nelle tante conference call di questi giorni d\u2019emergenza. Prima che imprenditori siamo uomini e donne, padri e madri di famiglia, abbiamo fratelli, sorelle, genitori in et\u00e0 avanzata: e radici profonde nel nostro territorio.<\/p>\n<p>Per le responsabilit\u00e0 che assume, chi imprende deve avvertire prima e pi\u00f9 di altri, l\u2019incertezza del momento, l\u2019inquietudine, l\u2019ansia e talvolta il panico, indotto dall\u2019oscurit\u00e0 del tunnel in cui ci si trova e da cui, scomodando o no Baumann, si esce con agio inversamente proporzionale alla facilit\u00e0 con cui si entra, ma dal quale prima o poi si dovr\u00e0 pur intravedere la fine. A patto di mantenere una barra ben dritta, rispettando le disposizioni date, regolandosi alle circostanze straordinarie che tutti sperimentiamo. Ciascuno faccia, nel suo campo di pertinenza, il meglio che pu\u00f2: questo \u00e8 ci\u00f2 che si deve. Il medico curi, lo scienziato ricerchi, l\u2019amministratore amministri, l\u2019imprenditore imprenda.<\/p>\n<p>In sinergia, ovvio. Ma \u00e8 quel che facciamo da sempre, nelle nostre aziende: condividere le scelte imprenditoriali e produttive, viceversa non saremmo il secondo Paese manifatturiero d\u2019Europa. Va da s\u00e9 che in questo momento tragico, (no, non drammatico come insistono tutti) ciascuno ha da affrontare e cercare di risolvere pi\u00f9 d\u2019una contingenza, compresa quella di sopravvivere, non solo come azienda. Ma \u00e8 un motivo ancor pi\u00f9 stringente per stare uniti. Perci\u00f2 lasciano esterrefatti alcuni atteggiamenti strumentali messi in campo dalle parti sociali e certe dichiarazioni del Ministro dello sviluppo economico Patuanelli ad esempio, quando rivendica di \u201cnon aver ceduto agli industriali\u201d.<\/p>\n<p>Populismo sterile e miope, quello di contrappore eccellenza, le maestranze, ad altra eccellenza, le imprese, in distinguo pretestuosi, che cos\u00ec declinati, non portano da nessuna parte, riferendosi a contese in larga misura superate, lotta inutile, di fantasmi che dalla storia non imparano mai nulla. Quando invece l\u2019umanit\u00e0, nella sua versione migliore, \u00e8 tale perch\u00e9 impara dagli errori, e non li reitera, facendoli scontare ad altri, specie i pi\u00f9 deboli. Ripeto, ciascuno di noi ha paura, ma la salvezza, che ci sar\u00e0, coniugata ad una ripresa, non potr\u00e0 essere che collettiva\u00bb<\/p>\n<p><strong>Presidente Dal Poz, conferma che vede anche lei scarsa coesione tra societ\u00e0 civile, mondo imprenditoriale, associazionistico e istituzionale?<\/strong><\/p>\n<p><strong>ADP:\u00a0<\/strong>\u00abPremetto che il dialogo con i sindacati per cercare di individuare le misure pi\u00f9 efficaci a livello produttivo \u00e8 positivo e aperto gi\u00e0 da tre settimane. Su scala nazionale avevamo aperto subito un tavolo congiunto tra Federmeccanica, Assistal e i tre sindacati nazionali per confrontarci sulle principali criticit\u00e0 connesse a quest\u2019emergenza. Nulla \u00e8 prioritario rispetto alla salute, e questo da prima del COVID19. Con il protocollo tra Confindustria, Sindacati e Governo sono state individuate quali fossero le esigenze in termini di procedure e misure da realizzare: distanza, uso di DPI, entrate e uscite, modifica di alcune postazioni.<\/p>\n<p>Voglio essere molto chiaro da questo punto di vista: le aziende che non sono state in grado di adeguarsi a queste direttive di fatto si sono poi trovate nella impossibilit\u00e0 di poter proseguire l\u2019attivit\u00e0. Federmeccanica \u00e8 lontano da qualsiasi dialettica negativa in questo senso. Non vogliamo essere considerati soggetti che portano avanti ad ogni costo la propria attivit\u00e0. Vogliamo che ci siano le condizioni necessarie per portarla avanti in sicurezza totale. Stabilito questo, non possiamo sottrarci alla riflessione sul dopo. Su come affrontare le richieste del mercato che sar\u00e0, poche o tante che siano\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Si \u00e8 parlato di economia di guerra in questo contesto. A livello governativo, com\u2019\u00e8 la situazione delle misure di sostegno attivate da Palazzo Chigi? Si sarebbe potuto fare altro, o in tempistiche differenti?<\/strong><\/p>\n<p><strong>ADP:<\/strong>\u00a0\u00abSiamo tuttora in attesa che si definiscano le misure di sostegno finanziario di cui ha parlato il premier Conte. Potrebbe essere una procrastinazione delle scadenze fiscali o amministrative. Abbiamo colto dei segnali positivi in termini di sostegno al reddito dei lavoratori. Ci aspettiamo che le procedure siano snelle e accessibili anche alle PMI, perch\u00e9, non nascondiamolo, se anche le grandi industrie costituiscono l\u2019ossatura del sistema economico, intorno ad esse ruota una galassia di fornitori e subfornitori di tutte le dimensioni. Auspico che le misure siano accessibili anche alle imprese individuali o con un solo dipendente.<\/p>\n<p>Si parla di miliardi a disposizione per il sostegno al reddito. Iniziative private, a partire dai gruppi bancari, sono gi\u00e0 state promosse, come la moratoria mutui e finanziamenti e il sostegno finanziario, ma dove essi non arrivano deve intervenire lo Stato, sbloccando fondi preesistenti oppure sfruttando la flessibilit\u00e0 concessa dalla UE per dare ossigeno e liquidit\u00e0 ai lavoratori, e alle aziende che non stanno fatturando ma che hanno comunque delle scadenze che solo successivamente saranno coperte dalla cassa integrazione. \u00c8 possibile che nei prossimi giorni chiudano a cascata i nostri fornitori.<\/p>\n<p>Pensiamo a una filiera complessa come quella dell\u2019automotive. Se chiude un piccolo componentista, si blocca tutta la catena fino alle case automobilistiche. Questo si intende per economia di guerra. Dobbiamo fare in modo che, alla riapertura, tutti gli anelli della catena siano pronti a ripartire, altrimenti si rischia un effetto domino devastante\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Prospettive a lungo termine dunque abbastanza preoccupanti, mentre per quanto concerne la gestione\u00a0<\/strong><strong>del quotidiano nelle vostre aziende come vi siete mossi? Avete avuto casi di contagio?<\/strong><\/p>\n<p><strong>ADP:<\/strong>\u00a0\u00abUna parola come imprenditore e una come Presidente nazionale: in azienda abbiamo reperito, con grandissima fatica, i DPI necessari per tutti, lavoratori e visitatori. Non abbiamo, nella mia azienda di stampaggio lamiere, situazioni di stretto contatto. Da tre settimane le riunioni si tengono a grande distanza, e abbiamo agevolato tutto lo smart working possibile. Insomma, attenzione elevatissima. Come Federmeccanica, siamo stati molto attivi rimanendo un riferimento per territori e aziende con ogni tipo di supporto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>GD:\u00a0<\/strong>\u00abDal 24 febbraio abbiamo adottato tutte le necessarie misure indicate dal governo, se possibile migliorando ulteriormente, quanto a sicurezza, le norme man mano entrate in vigore. Applicandole, abbiamo tenuto conto delle sensibilit\u00e0 di ciascuno dei nostri addetti, lasciando totale libert\u00e0 di non presentarsi in azienda a chi tra loro non se la sentiva. Abbiamo inoltre ridotto gli accessi in mensa, dilatando il periodo di servizio, scaglionando ingressi e riducendone le permanenze. Non abbiamo particolari problemi di contiguit\u00e0 o vicinanza, ci siamo comunque attrezzati con i DPI necessari. Se gestita con le dovute precauzioni, l\u2019azienda pu\u00f2 essere un luogo a promiscuit\u00e0 minima, pi\u00f9 sicuro che altrove.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 di altri contesti esterni, compreso l\u2019ambito privato. Penso alla promiscuit\u00e0 della convivenza familiare che spesso si consuma in spazi ridotti, senza la possibilit\u00e0 di isolamento del soggetto colpito, in caso di malattia e alle code nei supermercati. Per questo abbiamo insistito nella capillare informazione sui comportamenti corretti da tenere, in ditta e fuori. Abbiamo dovuto far fronte anche a qualche caso di positivit\u00e0, quindi la preoccupazione c\u2019\u00e8, e legittima.<\/p>\n<p>Li abbiamo affrontati in modo deciso, attenendoci strettissimamente alle norme, guidati dalla ATS di competenza, con estrema lucidit\u00e0. Oggi, con un certo ottimismo, assistiamo ad una riduzione dei contagi, frutto della profilassi applicata qualche settimana prima quando le aziende erano ancora diffusamente operative, a dimostrazione che se la profilassi richiesta viene rispettata i risultati arrivano. Tuttavia, l\u2019impresa \u00e8 pronta a fare un passo ulteriore riducendo e nella maggioranza dei casi anche a una serrata completa, a dimostrazione che siamo uomini del fare, pronti anche a rispondere al grido di dolore e incertezza della societ\u00e0 civile, nonostante la grande preoccupazione che abbiamo per il futuro del sistema produttivo del paese e quindi della sua economia\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Possiamo auspicare la prospettiva che tutte le sigle associazionistiche e sindacali lavorino insieme per un\u00a0<\/strong><strong>obiettivo comune?<\/strong><\/p>\n<p><strong>GD:\u00a0<\/strong>\u00abCredo che in questo frangente dividersi, rinfacciarsi questo e quello, strumentalizzare la situazione, polemizzare \u201cpro domo\u201d, sia agire da dissennati. \u00c8 cattiva pratica di chi galleggia sulle altrui disgrazie. Fatta salva la reciproca dialettica, non abbiamo bisogno di questo, ora. Sia democratica, la nostra societ\u00e0, come, ahinoi, lo \u00e8 il Covid-19. Lasciamo stare le contrapposizioni politiche, corporative, di bandiera.<\/p>\n<p>Restiamo tutti quanti, in tutti i comparti della societ\u00e0 civile: associazioni di categoria, professionali, scienziati e medici, parti sociali, societ\u00e0 civile tutta &#8211; e noi imprenditori in particolare &#8211; pi\u00f9 che mai solidali, compatti. E fiduciosi, nella nostra capacit\u00e0 di visione a lungo termine, grazie a cui il nostro territorio e la sua gente, per tempra, genio ed operosit\u00e0, sapr\u00e0 reagire a questo maremoto (e conseguente tsunami) trasformandolo in una sfida affrontata e vinta la quale, saremo ciascuno diverso da prima, mi auguro meglio di prima\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Presidente Donadoni, lei ha detto che le aziende e le maestranze sono molto in sintonia soprattutto\u00a0<\/strong><strong>nei momenti di difficolta. Ci pu\u00f2 spiegare meglio cosa intende, perch\u00e9 sentiamo in questi ultimi giorni alcune notizie che evidenziano tensioni tra le aziende e parti sociali.<\/strong><\/p>\n<p><strong>GD: \u00ab<\/strong>Come diceva il Presidente Dal Poz, il clima con le sigle sindacali nazionali \u00e8 positivo, di piena collaborazione con obbiettivi comuni: la salute dei lavoratori, la salvaguardia occupazionale e una preoccupazione condivisa: possibile default per molte attivit\u00e0, sia esse industriali, commerciali e professionali a causa di inattivit\u00e0 lavorativa, sospensione di tutti gli investimenti e annullamento degli ordini in corso da parte della clientela, rischio di inesigibilit\u00e0 per molti dei crediti in essere e serie difficolt\u00e0 di accedere al credito bancario.<\/p>\n<p>Tornando invece al settore metalmeccanico, che rappresento sul territorio bergamasco, il feedback ricevuto dalle tante imprese metalmeccaniche evidenzia un\u2019ottima sintonia tra l\u2019azienda e le maestranze nella loro generalit\u00e0, con aziende attente alla sicurezza del lavoratore, disponibili nell\u2019accettare le richieste di quei collaboratori che hanno chiesto di poter essere esonerati dall\u2019attivit\u00e0 lavorativa in azienda per la difficile situazione che stiamo vivendo, trasparenza nelle informazioni a tutto il personale addetto.<\/p>\n<p>Altres\u00ec, nella stragrande maggioranza dei casi le maestranze con grande senso di responsabilit\u00e0 e attaccamento all\u2019azienda, nonostante fossero legittimamente preoccupate, smentendo non raramente anche le istanze delle stesse parti sociali, si sono dimostrate pronte ad essere presenti sul luogo di lavoro per non bloccare la produzione, rischiando di aggravare irreversibilmente una situazione gi\u00e0 precaria e incerta.<\/p>\n<p>Ora pi\u00f9 che mai, tra l\u2019azienda e il collaboratore si \u00e8 costituito un rapporto fiduciario bilaterale, nel quale ognuno, azienda e collaboratore, si assume le giuste responsabilit\u00e0 nei confronti dell\u2019altro. E proprio per questo, a mio nome e a quello di tutti gli imprenditori, esprimo la vicinanza a tutti i lavoratori che sono stati colpiti negli affetti pi\u00f9 cari, cosi come il nostro plauso e ringraziamento rivolto a tutto il personale addetto di ogni impresa bergamasca per quanto, con sacrificio e pi\u00f9 di qualche timore, hanno inteso dimostrare e\u00a0 condividendo con l\u2019imprenditore difficili scelte organizzative, garantendo la propria presenza in azienda, in un momento di grave difficolt\u00e0 per tutto il territorio.<\/p>\n<p>Non sono mancate grandi dimostrazioni di generosit\u00e0 sia da parte degli imprenditori che dei lavoratori di tante aziende, una delle quali sono testimone personale perch\u00e9 vissuto con i \u201cnostri uomini\u201d i quali hanno raccolto (tra i 160 addetti) e donato al territorio 25.000,00 euro, somma che l\u2019azienda ha deciso di raddoppiare. Mi sento molto fiero di rappresentare questa Metalmeccanica Bergamasca, fatta di uomini leali e del fare, tutti insieme, Lavoratori e Imprenditori, capaci, attraverso la tenacia e la dedizione al lavoro, di affrontare con grande dignit\u00e0 questi momenti drammatici: \u201cperch\u00e9 il bravo marinaio si vede nel mare in tempesta\u201d\u00bb.<\/p>\n<p><strong>ADP:\u00a0<\/strong>\u00abL\u2019appello che posso fare \u00e8 sicuramente quello all\u2019unit\u00e0. Sar\u00e0 necessaria consapevolezza affinch\u00e9 l\u2019economia di guerra si trasformi in una richiesta unanime di sostegno finanziario alle aziende. Con l\u2019Italia che produce nella sostanza ferma si pu\u00f2 arrivare ad un punto in cui sar\u00e0 difficile ripartire, e servir\u00e0 un\u2019iniezione di liquidit\u00e0 straordinaria che va richiesta unanimemente da tutte le parti in causa. Le aziende sono nostre creature, e non \u00e8 facile vederle ferme. Stiamo affrontando una situazione di emergenza senza precedenti, rispettiamoci, tuteliamoci, valorizziamo il nostro vero patrimonio, le persone: torneremo pi\u00f9 forti, e lo dico in modo particolare agli imprenditori bergamaschi\u00bb.<\/p>\n<p><em>Nota: Questa intervista \u00e8 apparsa sul numero di Marzo 2020 di Bergamo Economia, a firma di Arianna Mossali. Si ringrazia la testata per aver concesso la pubblicazione su questo blog.<\/em>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text] Bergamo svuotata e le sue fabbriche deserte, un momento difficile che supereremo insieme. [\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_images_carousel images=&#8221;16429,16232,16239,16308&#8243; img_size=&#8221;large&#8221; onclick=&#8221;link_no&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Si prospetta un futuro tutt\u2019altro che semplice per le PMI italiane. 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